"LA CITTÀ, bene unico e prezioso per l’uomo, ponte tra passato
e futuro, orizzonte infinito per espressione e cultura, una
realtà che si evolve nel rispetto dei valori in un continuo
intreccio tra interessi culturali e sociali. La Nostra Città,
La Sua Evoluzione, La Sua Crescita, parole a dir poco
scontate, ascoltate più volte e dunque per questo impresse nei
nostri pensieri, eppure così profondo il significato di queste
parole per l’importanza di quello che stanno a rappresentare
se inserite in un contesto già in atto, se vogliono
significare il presente per noi ed il futuro per i nostri
figli.
Ecco perché parlare di programmazione nella città di Termini
Imerese è compito arduo, perché si dovrà nello stesso tempo
dosare con molta cautela eventi passati e futuri in un
continuo equilibrio per trarne le soluzioni migliori.
La nostra città intesa come stratificazione di epoche, che
vuole proiettarsi in avanti ma che tuttavia risente di ciò che
è stato. Programmazione intesa come progresso futuro che
certamente condizionerà le scelte e l’operato di chi dopo di
noi ci sarà, perché noi lasceremo i segni indelebili del
nostro operato in un contesto, in una realtà che dovrà fare i
conti con altre esigenze, con altre problematiche di ogni
società in evoluzione.
La città intesa come spazio comune che si adatta perfettamente
alle diverse esigenze di chi la abita, dal giovane speranzoso
nel futuro, all’anziano che ricerca spazi consoni alle sue
necessità.
Ed è in questo contesto che diventa importante innanzitutto
non perdere il proprio passato ancor prima di acquisire il
nuovo: il recupero di ciò che abbiamo avuto in eredità è la
storia della città che non deve essere perduta ma recuperata,
rivitalizzando i centri storici con i suoi significati
sociali, culturali ed economici, valori che vanno letti e
tradotti in chiave moderna.
Non si può parlare di rinascita, di “recupero storico” senza
quel senso naturalistico dello “spazio verde urbano”,
inteso come benessere visivo, come valore estetico, perché la
città deve offrire spazi tranquilli e percorsi designati per
tutti.
Non peraltro meno importante è la nascita di quei servizi
socio-economici, che in un tessuto edilizio preesistente,
possono diventare centri focali in quel processo di cucitura
tra l’antico ed il moderno.
Riqualificazione soprattutto dell’ambiente urbano per la
nostra città è anche la possibilità di incentivare quelle
attività connesse alla fisicità del territorio e dunque il
mare come elemento predominante che rappresenta
sicuramente la fonte da cui trarre sviluppo di rinascita
socio-economica, perché in tal senso la città potrà uscire dai
suoi confini e proporsi con una propria autonomia per gli anni
a venire: automia in questo caso sarà sinonimo di sviluppo
futuro. Non dobbiamo oggi dimenticare che l’unica vera
conquista è quella di essere consapevoli di aver fatto le
scelte giuste.
Un saluto alla città."
03/10/2006
Arch. Adele Ferrante