Città di
Termini Imerese

 
 
   
 
 

FORUM - POLITICHE URBANE

INTERVENTO N. 1 - a cura di Adele Ferrante

"LA CITTÀ, bene unico e prezioso per l’uomo, ponte tra passato e futuro, orizzonte infinito per espressione e cultura, una realtà che si evolve nel rispetto dei valori in un continuo intreccio tra interessi culturali e sociali. La Nostra Città, La Sua Evoluzione, La Sua Crescita, parole a dir poco scontate, ascoltate più volte e dunque per questo impresse nei nostri pensieri, eppure così profondo il significato di queste parole per l’importanza di quello che stanno a rappresentare se inserite in un contesto già in atto, se vogliono significare il  presente per noi ed il futuro per i nostri figli.

Ecco perché parlare di programmazione nella città di Termini Imerese è compito arduo, perché si dovrà nello stesso tempo dosare con molta cautela eventi passati e futuri in un continuo equilibrio per trarne le soluzioni migliori.

La nostra città intesa come stratificazione di epoche, che vuole proiettarsi in avanti ma che tuttavia risente di ciò che è stato. Programmazione intesa  come progresso futuro che certamente condizionerà le scelte e l’operato di chi dopo di noi ci sarà, perché noi lasceremo i segni indelebili del nostro operato in un contesto, in una realtà che dovrà fare i conti con altre esigenze, con altre problematiche di ogni società in evoluzione.

La città intesa come spazio comune che si adatta perfettamente alle diverse esigenze di chi la abita, dal giovane speranzoso nel futuro, all’anziano che ricerca spazi consoni alle sue necessità.  

Ed è in questo contesto che diventa importante innanzitutto non perdere il proprio passato ancor prima di acquisire il nuovo: il recupero di ciò che abbiamo avuto in eredità è la storia della città che non deve essere perduta ma recuperata, rivitalizzando i centri storici con i suoi significati sociali, culturali ed economici,  valori che vanno letti e tradotti in chiave moderna.

Non si può parlare di rinascita, di “recupero storico” senza quel senso naturalistico dello “spazio verde urbano”, inteso come benessere visivo, come  valore estetico, perché la città deve offrire spazi tranquilli e percorsi designati per tutti.

Non peraltro meno importante è la nascita di quei servizi socio-economici, che in un tessuto edilizio preesistente, possono diventare centri  focali in quel processo di cucitura tra l’antico ed il moderno.

Riqualificazione soprattutto dell’ambiente urbano per la nostra città è anche la possibilità di incentivare quelle attività connesse alla fisicità del territorio e dunque il mare come elemento predominante che rappresenta sicuramente la fonte da cui trarre sviluppo di rinascita socio-economica, perché in tal senso la città potrà uscire dai suoi confini e proporsi con una propria autonomia per gli anni a venire: automia in questo caso sarà sinonimo di sviluppo futuro. Non dobbiamo oggi dimenticare che l’unica vera conquista è quella di essere consapevoli di aver fatto le scelte giuste. 

Un saluto alla città."

 03/10/2006                   

                                                                                                                                                  Arch. Adele Ferrante


contributo inviato da Adele Ferrante il 03/10/2006
 

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