Città di
Termini Imerese

 
 
   
 
 

FORUM - AREA POLITICHE AMBIENTALI

INTERVENTO N. 1 - a cura dell'Ing.  Giuseppe Ustica


PST Energia – Ambiente

Ritengo utile proporre alcune riflessioni partendo da due punti del documento intermedio di piano, in particolare i paragrafi 4.5 e 6.2 che riguardano il settore energia  e ambiente.
Nel primo si legge: "Termini Imerese sarà dunque città della ricerca, con la creazione di un centro per la ricerca tecnologica con il coinvolgimento dell'Università, ma anche città della sperimentazione di soluzioni per la riduzione dei consumi energetici e dell'inquinamento atmosferico (pannelli solari,  tegole fotovoltaicbe, ecc)."
Tale prospettiva, seppur concettualmente valida, rappresenta già un punto d’approdo, essendo il PST un documento strategico e programmatico, ritengo opportuno che vengano indicate le premesse e le azioni intermedie che creino i presupposti e le basi affinché tali obbiettivi possano essere raggiunti.
Ritengo che il punto di partenza possa essere individuato in strumenti di cui già l'Amministrazione è dotata, in particolare la riproposizione del "Comitato Strategico per il Risparmio Energetico e lo Sviluppo Sostenibile" che abbia come obbiettivi prioritari i punti di seguito elencati. I requisiti di base devono però essere incentrati in una reale ed effettiva partecipazione dei componenti del comitato, alcuni dei quali, nelle passate riunioni, non hanno mostrato un convinto coinvolgimento nei confronti dell'iniziativa.

  1. Interfacciarsi con 1'Università prevedendo un protocollo d'intenti sulla fattibilità di un centro di ricerca energetico. Tale previsione, seppur già inserita  al punto 6.2 del Piano, deve essere integrata dal coinvolgimento effettivo e continuato della facoltà di Ingegneria (non presente fra i stakeholders del Piano) ed in particolare con i Dipartimenti direttamente interessanti dalle questioni energetiche;
  2. Realizzare uno studio di fattibilità sull'approvvigionamento di finanziamenti dalla Comunità europea nell'ambito del programma IEE (Intelligent Energy Europe) per il quale sono stati stanziati € 730.000.000 per il periodo 2007-2013;
  3. Predisporre una serie di misure, da proporre all'Amministrazione, che possano  incentivare investitori alla creazione di attività produttive che investano direttamente l'ambito delle fonti rinnovabili.

Ritengo utile, in questa sede, affrontare ed approfondire in particolare i punti 2 e 3.

2. Finanziamenti 

Nel contesto dei programmi europei a favore dello sviluppo sostenibile e per il risparmio energetico, la Comunità Europea ha promosso, già a partire dal 2003, un programma triennale denominato "Energia intelligente per 1'Europa". L'obbiettivo di tale programma è quello di organizzare azioni nel settore dell'energia in materia di sviluppo sostenibile e sicurezza dell'approvvigionamento energetico, in particolare a sostenere finanziariamente le iniziative locali, regionali e nazionali nel settore delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica, degli aspetti energetici del trasporto e della promozione internazionale.
Il programma è strutturato in azioni chiave per ogni settore d'azione e il finanziamento è destinato ad azioni o progetti concernenti:

·      la promozione dello sviluppo sostenibile, la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, la competitività e la protezione dell'ambiente. I progetti possono comprendere 1'elaborazione di norme, di sistemi di etichettatura e di metodi di certificazione come pure il controllo dell'evoluzione dei mercati e delle tendenze energetiche;

·      la creazione, 1'ampliamento e la promozione di strutture e strumenti per lo sviluppo di sistemi energetici sostenibili come la gestione energetica locale e regionale e lo sviluppo di prodotti finanziari;

·      la promozione di sistemi e strumentazioni per accelerare la penetrazione nei mercati delle migliori tecnologie disponibili;

·      lo sviluppo di strutture di informazione, istruzione e formazione che permettano la sensibilizzazione dei cittadini e la diffusione del "know-how" e delle migliori pratiche;

·      il monitoraggio dell'attuazione e dell'impatto della politica di energia sostenibile nell'UE;

Il contributo finanziario della Comunità non può essere superiore al 50% del costo del progetto; il resto può essere coperto da fondi pubblici o privati o da una combinazione dei due. Tuttavia, esistono alcune eccezioni: le sovvenzioni comunitarie possono coprire la totalità delle spese se si tratta ad esempio di azioni che valutano 1'impatto e migliorano il coordinamento delle iniziative. 

3. Attività Produttive

Se guardiamo a tutti i poli di ricerca tecnologica attivi ed all'avanguardia non possiamo  non notare che questi sono sempre localizzati in aree dove la produttività è presente, concorrenziale ed avanzata.
Spesso si parla di favorire attività produttive che utilizzano per i loro processi produttivi fonti rinnovabili, costruiscono ed operano secondo i dettami della sostenibilità e rispettano 1'ambiente. Queste condizioni, tra 1'altro già previste dalla nuova legislazione in materia, e su cui l'Amministrazione, come già detto, si sta adoperando, dovrebbero essere accompagnate da una prospettiva che sia un passo avanti. Si potrebbe intervenire con particolari iniziative per favorire 1'insediamento di aziende che operino direttamente nel settore delle fonti rinnovabili.
Negli ultimi anni, così come i dati del piano confermano, si è notato un maggiore interesse del mondo imprenditoriale verso la zona industriale. Le prospettive che si stanno aprendo dal punto di vista infrastrutturale con 1'interporto e 1'autoporto, la posizione strategica baricentrica fra l'Europa continentale ed i paesi in via di sviluppo del nord Africa, potrebbero favorire 1'insediamento di aziende che producano prodotti ed accessori  nel campo dell'energia pulita e delle fonti rinnovabili.
Risulta fondamentale creare le condizioni di base inserendo nei sistema burocratico autorizzativo tutta una serie di incentivi al fine di facilitare tali insediamenti.
Tale iniziativa potrebbe ottenere un doppio positivo risultato, il primo consiste nel creare sviluppo e lavoro attraverso attività che operino secondo le metodologie della sostenibilità, il secondo consiste nella presenza di prodotti in loco che, grazie all'abbattimento dei costi di trasporto ed assicurativi, avrebbero una maggiore competitività nel mercato e sarebbero maggiormente utilizzati, creando un circolo virtuoso così come negli ultimi anni è avvenuto in Germania, Austria e Svezia. In quest'ottica si potrebbero creare condizioni favorevoli e maggiormente convenienti agli Spin-off cui il piano fa riferimento, in particolare a creazione di un polo con al centro una società che funga da agenzia per l'energia, anche attraverso l'utilizzo dei fondi del programma IEE, e su cui ho già ampiamente relazionato al comitato ed all'Amministrazione.
Una ulteriore finale riflessione va indirizzata sulla questione riguardante la certificazione energetica degli edifici ed il Decreto 192/05, sull'impegno per un uso più razionale dell'energia e sull'attuale impegno per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili.
Il documento intermedio di piano dà come obbiettivo strategico il risparmio energetico e 1'uso razionale dell'energia, nonchè 1'uso di fonti rinnovabili, inoltre nel paragrafo dedicato all'energia del punto 2 (pag. 111) si legge "Oggi non risultano significative esperienze nel territorio per la produzione di energie da fonti rinnovabili".
Codesta Amministrazione, a conferma dell'interesse sull'importanza dell'uso delle FEV, ha inserito tra i primi punti di priorità del Piano Triennale 2005 (a meno di un anno dal suo insediamento), la realizzazione di quattro centrali di produzione di energia elettrica tramite conversione fotovoltaica della potenza di 20 kW ciascuna. Tali impianti, di cui due sono già funzionanti e collegati alla rete elettrica nazionale, porteranno un risparmio energetico complessivo di circa 120.000 kWh annui corrispondenti a circa la metà dell'energia consumata per la pubblica illuminazione di tutto il territorio comunale.
Questa Amministrazione si sta adoperando sin dal suo insediamento in una politica volta a far rispettare la normativa sul risparmio energetico.
Da un'attenta e diretta analisi di altre P.A. presenti nei territorio, il comune di Termini Imerese è uno dei pochi che esige per le nuove costruzioni la relazione di cui all'art. 28, comma 1, della Legge 09/01/1991, n. 10 e che si sta aggiornando per la corretta applicazione del Decreto 192/05 oltre ad applicare tutte le azioni e gli interventi necessari nel rispetto della nuova legislazione sulla certificazione energetica degli edifici e degli Impianti.
Ritengo comunque fondamentale intraprendere un'opera di sensibilizzazione e di informazione verso imprese, professionisti e progettisti e verso tutti i cittadini sui sensibili miglioramenti del nostro livello di vita se sapremo intraprendere un modo di pensare gli edifici e gli impianti partendo dal concetto di sostenibilità

Il Responsabile per la Conservazione e
1'Uso razionale dell'Energia

 ING. GIUSEPPE USTICA


contributo inviato dall'Ing.Giuseppe Ustica il 05/02/07
 

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