Città di
Termini Imerese

 
 
   
 
 

FORUM - AREA LOGISTICA E TRASPORTI

INTERVENTO N. 2 - a cura di Salvatore Burrafato -   Presidente del Consiglio

Intermodalità e logistica       

1.                le motivazioni di una proposta


Ragionare attorno ad un possibile profilo logistico di primo piano per Termini Imerese significa, da un lato, affermare le potenzialità attuali del territorio e, dall’altro, recuperare anche le connotazioni mercantili storiche della nostra Città quale snodo privilegiato degli scambi di merce.
Con questa consapevolezza di fondo è necessario qualificare Termini Imerese nel P.S.T. quale nodo della logistica delle merci evidenziando, opportunamente, che questo asse di sviluppo deve rappresentare una delle idee-forza intorno a cui strutturare il processo evolutivo del nostro sviluppo locale.
Tale prospettiva si coniuga fra l’altro con la vocazione tradizionalmente commerciale del nostro tessuto cittadino. Una Città sede di un importante insediamento industriale (Fiat Auto s.p.a.) ha tutte le prerogative per candidarsi, anche per diversificare gli ambiti d’azione,con successo a polo logistico della Sicilia occidentale mantenendo inalterate (anche se fino ad oggi non sono state mai spese) le proprie  attrattività quale città d’interesse turistico.
La filiera produttiva della logistica può costituire una risorsa strategica per lo sviluppo su cui far leva nella prospettiva di potenziare e promuovere il comprensorio di Termini Imerese quale sistema integrato accessibile, funzionale e in grado di garantire servizi avanzati per la mobilità e la lavorazione logistica delle merci.

Il presente documento parte dunque dall’ipotesi che Termini Imerese possa candidarsi a pieno titolo per diventare “nodo della logistica” della Sicilia occidentale e a recitare un ruolo significativo per l’intero Mezzogiorno e vuole offrire spunti propositivi di riflessione sul tema, a partire dall’analisi di taluni elementi di contesto, esterni ed interni al sistema locale, con cui le ambizioni di sviluppo del polo termitano devono necessariamente confrontarsi. 

2.                gli scenari possibili                                                 


Sia la globalizzazione dei mercati, sia la crescita esponenziale degli scambi di merce tra le tre principali aree commerciali del pianeta (Nord America, Europa ed Estremo Oriente) impongono, ormai da qualche anno, una più decisa razionalizzazione dei flussi di traffico tra tali aree. Questa nuova geometria delle reti logistiche si articola ovviamente intorno ai porti: principali via d’accesso alle aree di produzione e di consumo.
L’Italia - e con essa i porti siciliani quali luoghi di approdo potenziale delle merci – costituisce in ragione della sua posizione strategica la porta di ingresso meridionale di rilevanti flussi di merci che attualmente si muovono nel bacino del Mediterraneo.
Nel panorama descritto, il porto di Termini Imerese si trova in una posizione geograficamente vantaggiosa per accogliere e smistare parte degli ingenti flussi di traffico che si muovono tra l’Estremo Oriente ed il nostro Paese.
Intercettare traffico in transito non basta. Il nostro territorio non vuole soltanto “veder passare la merce”. Deve essere parte di una rete logistica non può essere solo luogo di movimentazione delle merci. La piattaforma logistica a cui dobbiamo tendere oltre ad accogliere e a smistare i traffici, deve favorire e partecipare ad una parte dei processi produttivi: operazioni di imballaggio e/o di assemblaggio di componenti o semilavorati prodotti altrove contribuendo così ad offrire opportunità di creazione di valore e moltiplicare le possibilità di ulteriori movimentazioni.

Le opportunità che può riservare al nostro Paese il settore della logistica acquistano giorno per giorno maggior valenza. Tali benefici vengono adeguatamente indicati negli scenari in evoluzione dei grandi flussi di traffico che prefigurano i tanti studi di settore che accreditate società di ricerca consegnano agli operatori del settore.
La Sicilia si trova in una posizione geografica ideale per intercettare quote rilevanti del traffico di containers, in particolare di quelli che viaggiano tra Estremo Oriente ed Europa (concentrato in un unico flusso che passa attraverso il canale di Suez) e quindi una più adeguata organizzazione delle attività logistiche sul territorio consentirebbe a Termini Imerese di esercitare il ruolo di porto commerciale sul Mar Tirreno in grado di rappresentare il riferimento per i traffici ed i movimenti economici derivati dai flussi di transito transoceanici che approdano a Gioia Tauro.
La semplice collocazione geografica di un nodo, seppur costituisca di suo un vantaggio competitivo non può, ovviamente, rappresentare il solo parametro di valutazione per far sì che gli operatori della logistica nazionale la scelgano e l’individuino come propria direttrice di traffico.
L’ “attrazione logistica” di un’area dipende in misura significativa sia alla sua localizzazione rispetto ai grandi flussi mercantili, sia dalla capacità concreta della stessa area di intercettare flussi commerciali, con il valore aggiunto e le ricadute di filiera che può procurare, sia dalla presenza di un adeguato sistema infrastrutturale ed imprenditoriale.
Quanto sopra assume ancora maggiore importanza se si considera l’impatto positivo della logistica nei processi di razionalizzazione dei sistemi di produzione quale oggettiva concausa del contenimento dei costi (vedi richiesta managment Fiat Auto s.p.a.).
Proprio a fronte di tale consapevolezza, e in particolare nella chiara percezione della necessità di migliorare la qualità e la quantità dell’offerta di servizi logistici nell’area della Sicilia occidentale, l’ASI di Palermo ha già promosso un progetto di “distretto produttivo della Logistica” a cui hanno aderito 140 aziende (per 4.206 addetti) delle province di Palermo, Catania, Enna, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa e Agrigento. Tra i partner sono presenti anche Trenitalia, Airgest di Trapani, la Società degli Interporti Siciliani, talune Società di trasporto marittime, la Confartigianato e le associazioni di categoria dei trasportatori. Questo distretto dovrà tentare di sviluppare e migliorare il settore del trasporto e della movimentazione delle merci soprattutto nel contesto territoriale di Termini Imerese con una previsione di un piano finanziario di sedici milioni di euro. Tra gli interventi previsti anche la nascita di un centro di formazione per il trasporto e la logistica nell'area industriale di Termini Imerese; la gestione via web della movimentazione delle merci; la ricerca e l’innovazione; il potenziamento dell'Autoporto di Tremonzelli.
Tale iniziativa, per quanto perfettibile, verso la costruzione di un sistema logistico integrato della Città caratterizzato da elementi di forte innovazione gestionale che debbono superare la vecchia idea di logistica intesa come semplice presenza contemporaneamente di strutture portuali, ferroviarie, stradali, aeree e intermodali.
Bisogna promuovere l’attivazione di un sistema avanzato a servizio delle catene logistiche locali, nazionali ed internazionali, con particolare attenzione ai mercati frontalieri del Nord Africa 

3.               la collocazione strategica di Termini Imerese: opportunità e limiti


La posizione del nostro Territorio nell’ambito delle reti logistiche nazionali è da ritenersi  favorevole, in particolare per quel che riguarda le relazioni indirette (tramite Gioia Tauro o altri hub nazionali e/o nordafricani) con l’Europa Centrale ed Orientale.
Per queste ragioni importanti operatori del mercato – appositamente invogliati con un adeguato sistema di convenienze – potrebbe scegliere quale base operativa Termini Imerese ed il suo hinterland sia per la collocazione geografica, sia per la dotazione infrastrutturale dell’area (aeroporto, porto, nodo ferroviario, rete stradale) ma soprattutto per i servizi che il sistema locale sarà in grado di erogare.

Adeguate iniziative tese all’infrastrutturazione del nostro Territorio sono in qualche maniera legate proprio alle opportunità di connessione alla rete di trasporto delle merci.
La sola favorevole collocazione geografica dell’area come già detto non garantisce la generazione di traffici. I grandi operatori della logistica infatti debbono essere attirati con la strutturazione di sistemi competitivi composti sì da infrastrutture ma anche di servizi collegati, di aree attrezzate per la manipolazione e l’imballaggio dei beni in transito.

Per rispondere a queste esigenze, infatti, bisogna strutturare un vero e proprio “Distretto della   logistica” che punti, con determinazione, a sviluppare:

  • prima una piattaforma logistica virtuale intesa come punto di incontro tra domanda e offerta di trasporto;
  • poi una concreta piattaforma logistica che dia corpo alla consapevolezza degli operatori e alle loro concrete necessità raccogliendo, quindi, la sfida della globalizzazione dei mercati e del decentramento produttivo.

In ragione di quanto sopra urge qualificare l’area del termitano come luogo di lavorazione logistica delle merci e conseguente gate di accesso a mercato siciliano e non solo.
In questa prospettiva, il P.S.T. 2015 deve rappresentare un passaggio significativo. L’asse qui indicato abbisogna ancora di ulteriori discussioni, approfondimenti ed ampie condivisioni non solo da parte del nostro contesto territoriale ma soprattutto da tutte quelle Istituzioni pubbliche esterne  e dai soggetti privati che, a vario titolo, possono essere interessati allo sviluppo logistico del nostro comprensorio.
Come sottolineato in apertura il senso del presente documento è quello di fornire appunto un modesto contributo al “dibattito” in corso.
Di seguito si indicano – a mero titolo esemplificativo - alcune sintetiche raccomandazioni per delineare una sorta d’ agenda di sviluppo del nodo della logistica di Termini Imerese da affidare alle capacità esecutive di Imera Sviluppo 2010 che, certamente, avrà cura di ricercare ogni possibile sinergia per interpretare le linee indicate dal P.S.T. 2015. 

Il Polo Logistico di Termini Imerese deve essere inquadrato in un sistema di opportunità che si possono determinare sul nostro territorio fondato sui seguenti aspetti: 

•              la presenza di un complesso sistema di connessioni marittime, viarie e ferroviarie molto articolato e potenzialmente complementare allo scalo marittimo di Palermo, attualmente in condizioni di sovrasaturazione;

•              definizione adempimenti per completare le opere di messa in sicurezza del Porto con il contestale avvio dei lavori dell’Interporto ed implementazione del nodo ferroviario di Fiumetorto in funzione de raddoppio del binario;

•              la capacità di dispiegare, da qui a breve, un’adeguata azione promozionale finalizzata allo sviluppo delle attività della logistica anche attraverso la rivisitazione di alcuni strumenti di pianificazione territoriale con la consequenziale messa a disposizione, ove necessaria, di spazi nell’area industriale;

•            promuovere la disponibilità del sistema bancario locale a finanziare investimenti nel settore della logistica;

•              la presenza in loco dell’Università degli Studi di Palermo con cui avviare adeguate iniziative formative e corsi di laurea dedicate ai trasporti e alla logistica;

•              l’inserimento dell’interporto di Termini Imerese in tutti i documenti nazionali e regionali finalizzati all’implementazione integrata dei trasporti;

•              l’adesione all’Autorità portuale di Palermo, con giusti pesi e contrappesi, per far sì che il porto di Termini Imerese - da porto regionale rientri sotto l’egida dell’Autorità portuale in una logica di sistema portuale con Palermo - dispiegando quindi ogni utile sinergia derivata dall’individuazione del nostro comprensorio come potenziale entroterra di riferimento per l'esercizio delle proprie attività commerciali. 

In coerenza con la linea strategica indicata si prefigura di seguito anche una progettualità concreta da ritenersi prioritaria  per lo sviluppo del polo logistico di Termini Imerese: promuovere l’adozione, anche in via sperimentale, di un Programma Speciale d'Area . Un accordo pubblico-privato da proporre alle Istituzioni nazionali, regionali, alla S.I.S. avente per oggetto lo sviluppo del polo logistico di Termini Imerese  nell’ottica dell’intermodalità e delle attività a valore aggiunto con interventi di carattere infrastrutturale ed immateriale a partire dal Porto di Termini Imerese.


contributo inviato dal Dr. Salvatore Burrafato - Presidente del Consiglio il 06/02/07
 

Partecipa anche tu alla discussione dando il tuo contributo di idee

 

 

 

   
 

 
 

Impostazione Grafica by Rosario Nicchitta
webmistress: Erina Gaeta