Città di
Termini Imerese

 
 
   
 
 

FORUM - FORMAZIONE

INTERVENTO N. 1 - a cura di "Antonio Sperandeo - Direttore Ecap"

Il “forum” permanente dei soggetti che erogano interventi e servizi formativi:

 Gli Enti che erogano interventi e servizi formativi nella città di Termini Imerese intervengono quali soggetti gestori di attività promosse e finanziate dalla Regione Siciliana ovvero dal Fondo Sociale Europeo. In atto operano senza alcun raccordo, nemmeno di consultazione preventiva, né di scambio di esperienze. Ciascun Ente, in buona sostanza, programma le proprie attività sulla base delle disposizioni assessoriali,  e tenuto conto delle esigenze di copertura delle cattedre del proprio personale. La formazione professionale sulla carta può, come dovrebbe, svolgere un ruolo strategico nei processi di sviluppo. In tale assetto appare difficile che ciò possa avvenire.  Premessa essenziale allo svolgimento di tale ruolo è l’attivazione di un “forum” permanente tra tutti gli enti che erogano interventi e servizi formativi, allo scopo di finalizzare i corsi di formazione o di aggiornamento professionale alle reali esigenze di qualificazione dei cittadini e del sistema produttivo della città e del territorio. A tale “forum” deve prevedersi la partecipazione di tutti gli altri enti interessati allo sviluppo delle competenze formative del territorio, quali le scuole, le imprese e le istituzioni locali. Particolare rilevanza potrà acquisire, d’ora in avanti, la presenza nel forum della governance del Piano Stategico Territoriale.

Il “forum”  dovrà comunque assumere una dimensione territoriale sovracomunale, allo scopo di corrispondere a quei processi di territorializzazione dei servizi e degli enti preposti allo sviluppo locale. La dimensione ideale a cui fare riferimento è l’istituzione di un Patto Territoriale tra i comuni del comprensorio, ovvero la promozione del Piano Strategico a ente e strumento della programmazione negoziata.     

La effettiva efficacia di questo nuovo assetto della programmazione negoziata in ambito formativo abbisogna di una riforma dell’intero sistema della formazione professionale, a partire dalla revisione delle procedure di programmazione e progettazione degli interventi allo svincolo del personale dagli enti, allo scopo di rendere effettivamente flessibile la programmazione formativa alle esigenze del territorio.

 Integrazione dei soggetti ed integrazione dei progetti

 A questa integrazione dei soggetti deve corrispondere una integrazione dei progetti allo scopo di razionalizzare la spesa per interventi e servizi formativi e traguardare la formazione e l’aggiornamento sia ai bisogni delle imprese e dei servizi esistenti, sia alle esigenze di contribuire ad un nuovo e deciso sviluppo produttivo e sociale.  

La formazione di base, l’aggiornamento ed i servizi di orientamento al lavoro devono partire da una analisi condivisa dell’assetto reale del mercato del lavoro locale, in raccordo con quello della provincia e della regione, assicurando comunque percorsi “aperti”, che  consentano di acquisire

da un lato la specializzazione delle competenze di base e professionali e dall’altro l’acquisizione di competenze trasversali che consentano agli interessati una flessibilità settoriale e territoriale del processo di accesso al lavoro.

L’integrazione dei progetti ha particolare rilevanza nel rapporto tra formazione e scuola; anche la scuola pubblica deve tenere conto dell’esigenza di razionalizzare il sistema formativo e dovrà quindi porsi l’obiettivo della definizione di percorsi integrati scuola-formazione professionale, già in fase di programmazione e progettazione, allo scopo di ampliare e flessibilizzare l’offerta formativa.

Le positive esperienze sviluppate tra formazione e scuola nei progetti di Istruzione Formazione Tecnica Superiore (I.F.T.S.), così come nella Formazione-Istruzione Extra Curriculare (F.I.E.C.) e nella Formazione-Istruzione Secondaria (F.I.S.) consentono di allargare il rapporto di co-progettazione alla formazione di base, permanente e speciale, con particolare riferimento alle msure di Diritto-Dovere alla formazione.

Una occasione propizia è fornita dalla creazione dei Polo per la Formazione Superiore, che rappresenta uno strumento reale di raccordo tra tutti i soggetti interessati ai percorsi formativi e cioè Scuola, Università, Formazione e Servizi formativi, Impresa.

 Impresa, formazione e servizi formativi 

Il rapporto tra formazione e impresa deve qualificarsi sia nell’ambito dell’orientamento al lavoro, sia nella determinazione di percorsi ed azioni formative, mirate a progetti di implementazione industriale e artigianale, di riconversione o riqualificazione produttiva.

Gli sportelli multifunzionali possono rappresentare, come da mission, un servizio reale alle imprese, ai giovani ed ai lavoratori, uno strumento dinamico per le politiche dell’impiego.

La programmazione degli interventi e dei servizi formativi deve basarsi essenzialmente sulle previsioni e sulle effettive azioni progettuali del Piano Strategico, articolando specifiche proposte formative e di servizio, ai cittadini ed alle imprese, capaci di migliorare la qualificazione delle risorse umane del territorio.

Basandoci proprio sulle azioni proposte dal Documento intermedio ne esemplifichiamo alcuni nei seguenti ambiti: 

  1. Cultura e turismo: catalogazione dei beni, marketing e promozione turistixca, itinerari culturali ed enogastronomici, gestione di servizi bad and breakfast, agriturismo, paese albergo, spettacolo e produzioni multimediali e televisive.
  1. Attività portuali: costruzione e manutenzione della nautica da diporto, servizi alla nautica, movimentazione delle merci e servizi connessi, pesca.  
  1. Innovazione tecnologica e sviluppo industriale: cablaggio, reti telematiche, e-commerce, e-government, artigianato.
  1. Ambiente e fonti energetiche rinnovabili: monitoraggio, pannelli solari, energia eolica.
  1. Servizi: sostegno, riabilitazione, infanzia, management sociale, sostegno alla famiglia, anziani, integrazione socio-sanitaria
  2. Sistema della mobilità e della logistica: trasporti, stoccaggio, magazzini,  intermodalità. 

In questo modo si potrà incrementare la finalizzazione dei corsi di formazione professionale ad un reale inserimento lavorativo.

Anche le imprese e le loro organizzazioni dovranno confrontarsi con le agenzie formative allo scopo di pervenire ad intese e progetti comuni, a partire dalla disponibilità ad ospitare stage e tirocini formativi, quale metodologia decisiva per la formazione delle competenze professionali.

Particolare rilevanza nella progettazione degli interventi formativi e dei servizi erogati dagli sportelli multifunzionali dovrà assumere la costruzione di profili e di competenze manageriali, tendenti a sviluppare la capacità di fare impresa, sviluppando la cultura di impresa, a partire dai curricula formativi ed educativi scolastici (integrazione dei percorsi di costruzione delle competenze) fino all’implementazione di interventi di incubazione e start-up di impresa.

Nel processo di riforma della formazione professionale occorrerà inserire un meccanismo di forte di premialità per i progetti integrati, progettati e gestiti in partenariato, finalizzati all’inserimento lavorativo e che rispondono a reali processi di sviluppo locale.

Il Patto Territoriale tra le agenzie produttive, sociali ed istituzionali del comprensorio deve rappresentare un costante riferimento tra tutte le agenzie interessate a valorizzare il capitale umano e le risorse formative della città di Termini Imerese e del suo territorio..


contributo inviato da "Antonio Sperandeo - Direttore Ecap " - 22 gennaio 2007
 

Partecipa anche tu alla discussione dando il tuo contributo di idee

 

 

 

   
 

 
 

Impostazione Grafica by Rosario Nicchitta
webmistress: Erina Gaeta