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Il “forum” permanente dei soggetti che
erogano interventi e servizi formativi:
Gli Enti che
erogano interventi e servizi formativi nella città di Termini
Imerese intervengono quali soggetti gestori di attività promosse
e finanziate dalla Regione Siciliana ovvero dal Fondo Sociale
Europeo. In atto operano senza alcun raccordo, nemmeno di
consultazione preventiva, né di scambio di esperienze. Ciascun
Ente, in buona sostanza, programma le proprie attività sulla
base delle disposizioni assessoriali, e tenuto conto delle
esigenze di copertura delle cattedre del proprio personale. La
formazione professionale sulla carta può, come dovrebbe,
svolgere un ruolo strategico nei processi di sviluppo. In tale
assetto appare difficile che ciò possa avvenire. Premessa
essenziale allo svolgimento di tale ruolo è l’attivazione di un
“forum” permanente tra tutti gli enti che erogano interventi
e servizi formativi, allo scopo di finalizzare i corsi di
formazione o di aggiornamento professionale alle reali esigenze
di qualificazione dei cittadini e del sistema produttivo della
città e del territorio. A tale “forum” deve prevedersi la
partecipazione di tutti gli altri enti interessati allo sviluppo
delle competenze formative del territorio, quali le scuole,
le imprese e le istituzioni locali. Particolare rilevanza
potrà acquisire, d’ora in avanti, la presenza nel forum della
governance del Piano Stategico Territoriale.
Il “forum”
dovrà comunque assumere una dimensione territoriale
sovracomunale, allo scopo di corrispondere a quei processi di
territorializzazione dei servizi e degli enti preposti allo
sviluppo locale. La dimensione ideale a cui fare riferimento è
l’istituzione di un Patto Territoriale tra i comuni del
comprensorio, ovvero la promozione del Piano Strategico a ente e
strumento della programmazione negoziata.
La effettiva
efficacia di questo nuovo assetto della programmazione negoziata
in ambito formativo abbisogna di una riforma dell’intero
sistema della formazione professionale, a partire dalla
revisione delle procedure di programmazione e progettazione
degli interventi allo svincolo del personale dagli enti, allo
scopo di rendere effettivamente flessibile la programmazione
formativa alle esigenze del territorio.
Integrazione dei soggetti ed
integrazione dei progetti
A questa integrazione dei
soggetti deve corrispondere una integrazione dei progetti
allo scopo di razionalizzare la spesa per interventi e servizi
formativi e traguardare la formazione e l’aggiornamento sia ai
bisogni delle imprese e dei servizi esistenti, sia alle esigenze
di contribuire ad un nuovo e deciso sviluppo produttivo e
sociale.
La formazione di
base, l’aggiornamento ed i servizi di orientamento al lavoro
devono partire da una analisi condivisa dell’assetto reale del
mercato del lavoro locale, in raccordo con quello della
provincia e della regione, assicurando comunque percorsi
“aperti”, che consentano di acquisire
da un lato la
specializzazione delle competenze di base e professionali e
dall’altro l’acquisizione di competenze trasversali che
consentano agli interessati una flessibilità settoriale e
territoriale del processo di accesso al lavoro.
L’integrazione
dei progetti ha particolare rilevanza nel rapporto tra
formazione e scuola; anche la scuola pubblica deve tenere conto
dell’esigenza di razionalizzare il sistema formativo e dovrà
quindi porsi l’obiettivo della definizione di percorsi integrati
scuola-formazione professionale, già in fase di programmazione e
progettazione, allo scopo di ampliare e flessibilizzare
l’offerta formativa.
Le positive
esperienze sviluppate tra formazione e scuola nei progetti di
Istruzione Formazione Tecnica Superiore (I.F.T.S.), così come
nella Formazione-Istruzione Extra Curriculare (F.I.E.C.) e nella
Formazione-Istruzione Secondaria (F.I.S.) consentono di
allargare il rapporto di co-progettazione alla formazione di
base, permanente e speciale, con particolare riferimento alle
msure di Diritto-Dovere alla formazione.
Una occasione
propizia è fornita dalla creazione dei Polo per la Formazione
Superiore, che rappresenta uno strumento reale di raccordo tra
tutti i soggetti interessati ai percorsi formativi e cioè
Scuola, Università, Formazione e Servizi formativi, Impresa.
Impresa,
formazione e servizi formativi
Il rapporto tra
formazione e impresa deve qualificarsi sia nell’ambito
dell’orientamento al lavoro, sia nella determinazione di
percorsi ed azioni formative, mirate a progetti di
implementazione industriale e artigianale, di riconversione o
riqualificazione produttiva.
Gli sportelli
multifunzionali possono rappresentare, come da mission, un
servizio reale alle imprese, ai giovani ed ai lavoratori, uno
strumento dinamico per le politiche dell’impiego.
La
programmazione degli interventi e dei servizi formativi deve
basarsi essenzialmente sulle previsioni e sulle effettive azioni
progettuali del Piano Strategico, articolando specifiche
proposte formative e di servizio, ai cittadini ed alle imprese,
capaci di migliorare la qualificazione delle risorse umane del
territorio.
Basandoci
proprio sulle azioni proposte dal Documento intermedio ne
esemplifichiamo alcuni nei seguenti ambiti:
- Cultura e
turismo: catalogazione dei beni, marketing e promozione
turistixca, itinerari culturali ed enogastronomici, gestione
di servizi bad and breakfast, agriturismo, paese albergo,
spettacolo e produzioni multimediali e televisive.
- Attività
portuali: costruzione e manutenzione della nautica da diporto,
servizi alla nautica, movimentazione delle merci e servizi
connessi, pesca.
- Innovazione
tecnologica e sviluppo industriale: cablaggio, reti
telematiche, e-commerce, e-government, artigianato.
- Ambiente e
fonti energetiche rinnovabili: monitoraggio, pannelli solari,
energia eolica.
- Servizi:
sostegno, riabilitazione, infanzia, management sociale,
sostegno alla famiglia, anziani, integrazione socio-sanitaria
- Sistema
della mobilità e della logistica: trasporti, stoccaggio,
magazzini, intermodalità.
In questo modo
si potrà incrementare la finalizzazione dei corsi di formazione
professionale ad un reale inserimento lavorativo.
Anche le imprese
e le loro organizzazioni dovranno confrontarsi con le agenzie
formative allo scopo di pervenire ad intese e progetti comuni, a
partire dalla disponibilità ad ospitare stage e tirocini
formativi, quale metodologia decisiva per la formazione
delle competenze professionali.
Particolare
rilevanza nella progettazione degli interventi formativi e dei
servizi erogati dagli sportelli multifunzionali dovrà assumere
la costruzione di profili e di competenze manageriali,
tendenti a sviluppare la capacità di fare impresa, sviluppando
la cultura di impresa, a partire dai curricula formativi ed
educativi scolastici (integrazione dei percorsi di costruzione
delle competenze) fino all’implementazione di interventi di
incubazione e start-up di impresa.
Nel processo di
riforma della formazione professionale occorrerà inserire un
meccanismo di forte di premialità per i progetti integrati,
progettati e gestiti in partenariato, finalizzati
all’inserimento lavorativo e che rispondono a reali processi di
sviluppo locale.
Il Patto
Territoriale tra le agenzie produttive, sociali ed istituzionali
del comprensorio deve rappresentare un costante riferimento tra
tutte le agenzie interessate a valorizzare il capitale umano e
le risorse formative della città di Termini Imerese e del suo
territorio.. |