Città di
Termini Imerese

 
 
   
 
 

FORUM - CULTURA

INTERVENTO N. 2 - a cura di "AMNESTY INTERNATIONAL -  ARCHEOCLUB  D’ITALIA – ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MUSICA G. MULE’ - ASSOCIAZIONE CULTURALE IMERESE - CIRCOLO DI VIA IANNELLI 21 - CIRCOLO MARGHERITA - COMPAGNIA TEATRO D’ARTE - F.I.D.A.P.A."

   "aderendo all’invito dell’Amministrazione Comunale di fornire apporti di idee per la redazione di un Piano Strategico Territoriale, di cui Termini Imerese è il Comune capofila, a seguito di diverse riunioni e qualificati interventi  miranti  ad individuare le problematiche relative al non più procrastinabile sviluppo socio–economico-culturale della Città, si pregiano porre all’attenzione dell’Amministrazione Comunale, del Comitato Tecnico Scientifico e del Gruppo di Progettazione alcune incisive osservazioni inerenti allo scopo.

   Preliminarmente, si evidenzia che è sotto gli occhi di tutti la necessità di un intervento mirato alla risoluzione delle problematiche  socio-economico, e quindi anche culturali, che affliggono non solo la società termitana, ma  anche tutto il bacino che su di essa gravita a vario titolo,  per il quale necessita un nuovo approccio verso il superamento delle negatività che, per un certo verso, ne hanno frenato lo sviluppo e, per altro, hanno innescato un processo involutivo, responsabile  del degrado sociale, economico e culturale.

            Appare urgente, a tal fine, innanzitutto,  ridare e sviluppare nel cittadino termitano quel senso di fierezza di appartenenza alla propria storia  e alla propria cultura, di far parte cioè di quella “ Civitas Splendidissima “ degna della massima considerazione.

            A tal fine si auspica la necessità di interventi miranti alla rivalutazione:

             a)  delle notevoli e importanti  realtà costituite da pregevoli ed interessanti beni culturali, siano essi archeologici, architettonici, artistici ed ambientali esistenti nel territorio ed in tutto il comprensorio, mediante interventi per renderli fruibili al grande pubblico, come premessa per uno sviluppo turistico qualificato e a diversificazione dell’attività industriale che, fino ad oggi, ha evidenziato molti stenti nel suo decollo nonchè parecchie carenze intrinseche ed estrinseche per uno sviluppo sostenibile;  bisogna risalire alle radici e riprendere nella massima considerazione le rimaste testimonianze, nel paleolitico, nel neolitico ed oltre, con Himera che fu una, tra le città siciliote, potente e fiorente nel commercio ed anche  nella cultura  ed ebbe la sua  massima espressione in Stesicoro,  con la Thermae Imerensis chiamata  “civitas splendidissima”; essa fu tramandata col nome di Termini Imerese e nell’800 ebbe due accademie letterarie,  illuminate da eruditi quali Abate Balsamo, Gregorio Ugdulena, Giuseppe Patiri , Manfredi Ciofalo, Baldassare Romano, Giuseppe Ciprì, Antonio Battaglia che lasciarono copiosa traccia del nostro  passato, oggi in gran parte perduto; non bisogna dimenticare  che è da una donazione del Ciprì, il quale si firmava con lo pseudonimo di “licinio”, che si creò una tra la più importanti biblioteche comunali della Sicilia e che da una donazione del termitano Ganguzza ebbe avvio il Museo Archeologico di Palermo; la Città deteneva una cultura che attrasse parecchi studiosi e parte dei grandi visitatori stranieri tra i quali Houel che ebbe a riprodurre i resti di alcuni beni archeologici, oggi esposti all’”Ermitage” di San Pietroburgo; bisogna investire in quella cultura che si protrasse ai tempi più recenti fino a quando non decaddero i commerci e lle attività portuali e ferroviarie necessitevoli e meritevoli di essere rilanciate.
             b) ricostruire un nuovo  “rapporto tra la città ed il mare”,  ricreando una nuova osmosi che consenta il riappropriarsi di quest’ultimo, mediante il recupero del Watherfront” e la “creazione di un porto turistico” senza dimenticare la tradizione e l’economia connessa all’attività della pesca;
             c)  recuperare e valorizzare il “complesso  delle terme”, specie la parte più antica;
             d) rivitalizzare la  “parte bassa della città” che nel passato recente costituì ricca fonte di economia diretta ed indotta;.
            e) rivedere la tradizione  del “carnevale” trasformando lo stesso in       azione propulsiva di nuovi “risvolti economici permanenti”, non limitata alla sola manifestazione carnevalesca,  con la incentivazione di maestranze dedicate alla “lavorazione della cartapesta” quale fonte di attività commerciale e di richiamo turistico.
   Per un incisivo coordinamento delle diversificate attività delle associazioni, che si riconoscono in questo programma di rilancio socio-economico ed anche culturale,  sarebbe opportuno individuare due edifici storici, uno nella parte bassa della Città e l’altro in quella alta, da destinare ad officina o laboratorio culturale permanente polivalente che sotto l’egida  dell’Amministrazione costituiscano i centri propulsori e formativi di tutte le attività finalizzate alla diffusione dei beni culturali, a mezzo della formazione permanente e della promozione di convegni, conferenze e manifestazioni teatrali, ambientati preferibilmente in prossimità di siti archeologici con l’imprescindibile apporto musicale e con particolare riferimento alla scuola e alle associazioni dei giovani.

  A tale scopo si pregia segnalare alcuni edifici da tenere nella massima attenzione  quali l’ex Liceo Classico a Termini alta  ed il complesso conventuale del Carmine  a Termini bassa, senza dimenticare la Rocca  ed il nuovo Anfiteatro."


contributo inviato da:
  • AMNESTY INTERNATIONAL – Sezione di Termini Imerese, rappresentato dalla Prof.ssa Carmen Cera

  • ARCHEOCLUB  D’ITALIA – Ente Morale – Sezione Comprensoriale di Termini Imerese, rappresentata dall’Avv. Pietro Diliberto

  • ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MUSICA G. MULE’, rappresentata dal Prof. Nicola Chiaramonte

  • ASSOCIAZIONE CULTURALE IMERESE, rappresentata da Dr. Edoardo Paladino

  • CIRCOLO DI VIA IANNELLI 21, rappresentata dall’Ing. Giovanbattista Spataro

  • CIRCOLO MARGHERITA, rappresentato dall’Avv. Giuseppe Di Lisi

  • COMPAGNIA TEATRO D’ARTE di Termini Imerese, rappresentata dalla Prof.ssa Patrizia Graziano

  • F.I.D.A.P.A. – Sezione di Termini Imerese, rappresentata dalla Prof.ssa Enza Monastra

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