Istruzioni per l’entrata

Per raggiungere l’imboccatura del porto è consigliabile, giunti ad un miglio da questa, seguire una rotta di 225° fino a raggiungere il punto 37° 58’,9 N – 013° 44’,0 E e quindi di 270° fino a raggiungere l’accesso.

Per le navi superiori a 500 GT è consigliabile servirsi del pratico locale, anche se il pilotaggio non è obbligatorio.

La manovra di entrata è difficoltosa con vento da levante e da scirocco.

L’orario di accesso è continuo salvo comunicazione radio all’Ufficio circondariale marittimo almeno 1 ora prima dell’arrivo in porto.

Il fondale è sabbioso e fangoso e raggiunge nelle darsene la profondità dai 5 ai 7 metri circa; il valore varia sensibilmente a secondo della darsena.

Venti e correnti.

Il porto è ben ridossato dai venti settentrionali ed occidentali. Il Libeccio scende violento dai monti ma non alza mare e non è pericoloso. Lo Scirocco invece, scendendo violentissimo dal Monte San Calogero, alza mare vivo in tutto il porto e mette in pericolo le navi ormeggiate.

Lungo la costa la corrente è generalmente diretta per Ovest e d’intensità variabile; con forti venti occidentali si annulla e talora inverte la sua direzione. Le maree non danno effetti sensibili.

I servizi offerti

In porto sono disponibili i tradizionali servizi di pilotaggio, ormeggio e rimorchio; inoltre è possibile effettuare il bunker evi sono cantieri per la riparazione delle piccole unità.

Alcune unità da pesca effettuano la pesca turismo.

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